Nel nostro caso il tema è restrittivo: non calza!
Infatti non si tratta in prima istanza di intervenire sulla
formulazione del prodotto verniciante, bensì di operare
una scelta di fondo molto più ampia:
- identificare i requisiti estetici e prestazionali
richiesti
- verificare lo "stato dell’arte" individuando i
cicli e i prodotti vernicianti acquisiti e consolidati per la
verniciatura di quel manufatto
- verificare l'opportunità di introdurre prodotti
vernicianti e cicli innovativi attuabili con le tecnologie
disponibili sperimentandone efficacia e validità delle
soluzioni
- definire prodotti e ciclo di verniciatura in esso includendo
anche quelli relativi a lavorazioni accessorie come il
pretrattamento
- valutare le scelte del prodotto verniciante e del ciclo in
funzione dei problemi ecologici quindi le opzioni tra:
- vernici al solvente
- vernici alto solido
- vernici all’acqua
- vernici mono – bicomponenti
- vernici a polvere
con essiccazione:
- ad aria
- a forno
- a forno bassa temperatura
- forno IR
- UV
Identificare, eventualmente, un ciclo "misto" idoneo
a soddisfare e conseguire sia i requisiti estetici e
prestazionali, sia il minor impatto ambientale possibile.
Nella scelta, si terrà conto dei costi energetici,dei
costi di processo, e di tutti gli aspetti utili al raggiungimento
del miglior compromesso tra esigenze produttive, sicurezza e
impatto ambientale. Solo in questa ultima fase di messa a punto
finalizzata, si interviene sulla chimica di prodotto.